Ponte
Chiasso
Nome
ufficiale:
Stato:
Italia
Regione:
Lombardia
Provincia:
Como
Comune:
Como
Coordinate:
45°50′N
09°02′E
/
45.83167,
9.03556
Coordinate:
45°50′N
09°02′E
/
45.83167,
9.03556
Altitudine:
m
s.l.m.
Superficie:
{{{superficie}}}
km²
Abitanti:
2.500(stima)
Densità:
Errore
nell'espressione:
carattere
di
punteggiatura
"{"
non
riconosciuto
ab/km²
Nome
abitanti:
Santo
patrono:
Giorno
festivo:
Giorno
festivo:
{{{valFestivo}}}
Codice
catastale:
{{{codice
catasto}}}
Pref.
telefono:
031
CAP:
22100
Visita
il
Portale
Italia
Ponte
Chiasso
è
una
piccola
frazione
del
Comune
di
Como.
Posta
nella
zona
nord-ovest
del
comune,
confina
con
le
frazioni
di
Monte
Olimpino
e
Sagnino,
con
i
comuni
di
Cavallasca
e
Maslianico
e
con
la
Confederazione
Elvetica
(comune
di
Chiasso).
La
zona
sud-ovest
della
frazione
fa
parte
del
parco
regionale
della
Spina
Verde.
Zone
e
località
La
frazione
di
Ponte
Chiasso
comprende
le
seguenti
località:
Brogeda
o
Brugeda
Casetta
Dogana
Laghetto
Ponte
Chiasso
Storia
Dal
1818
al
1884
la
frazione
di
Ponte
Chiasso
fu
parte
integrante
del
Comune
di
Monte
Olimpino.
Nel
1884,
con
la
soppressione
di
detto
comune
disposta
con
Regio
Decreto
del
7
dicembre
1884
emanato
da
Re
Umberto
I,
entrò
a
far
parte
del
Comune
di
Como.
Wikisource
contiene
il
testo
completo
del
Regio
Decreto
del
7
dicembre
1884
Storia
del
territorio
[modifica]
Fino
a
non
molto
tempo
fa,
il
territorio
della
frazione
di
Ponte
Chiasso
era
occupato
da
edificazioni
esclusivamente
nelle
vicinanze
di
via
Bellinzona
(collegamento
con
la
Svizzera)
e
di
via
Brogeda
(collegamento
con
il
vicino
comune
di
Maslianico).
In
particolare,
le
tavole
del
P.R.G.
di
Como
del
1957
evidenziano
che
nell'attuale
parte
alta
di
Ponte
Chiasso,
sulla
collina
al
confine
con
la
frazione
di
Sagnino,
il
territorio
era
ancora
di
carattere
rurale.
Da
quanto
risulta
dalle
tavole
del
P.R.G.
di
Como
del
1952,
la
frazione
di
Ponte
Chiasso
era
servita
da
alcune
strade
consorziali:
Strada
consorziale
di
Casetta:
dall'attuale
via
San
Giacomo
conduceva
a
Ponte
Chiasso.
Coincide
in
parte
con
il
tracciato
attuale
di
via
dei
Conti
Reina,
via
Ennio
Ferrari
e
di
via
Silva;
Strada
consorziale
di
Brugeda:
dall'attuale
via
San
Giacomo
conduceva
in
località
Brogeda
(via
Brogeda);
Sempre
nelle
tavole
del
P.R.G.
del
1952
erano
già
nominate
le
seguenti
vie:
via
Bellinzona
(Strada
Nazionale
dei
Giovi);
via
Brogeda;
Nei
pressi
del
confine
con
la
Confederazione
Elvetica
erano
presenti
la
dogana
di
Ponte
Chiasso
e
le
infrastrutture
ferroviare.
Ancora
assenti
invece
l'autostrada
e
la
dogana
autostradale,
costruite
negli
anni
1960.
Industria
Grazie
alla
presenza
di
una
cava
di
calcare
marnoso
adatto
per
la
produzione
di
cemento
di
tipo
Portland,
a
fianco
della
linea
ferroviaria
Chiasso-Milano
venne
edificato
nel
1899
uno
dei
primi
cementifici
italiani
(Società-Fabbrica
di
Cemento
Portland
Montandon
&
C.)
che
arrivò
ad
impiegare,
nel
dopoguerra,
fino
a
300
addetti;
quando
il
filone
si
esaurì,
nel
1932,
la
cementeria
venne
trasferita
a
Merone
dove
dal
1928
era
già
entrato
in
funzione
un
nuovo
stabilimento.
Nel
1941
la
cementeria
prenderà
il
nome
di
Cementeria
di
Merone.
A
Ponte
Chiasso,
inoltre,
si
trovava
dal
1910
la
sede
della
Lechler
(già
Crh.
Lechler
&
figlio),
un'importante
industria
di
vernici.
Pur
non
essendo
più
da
tempo
sede
produttiva
(la
produzione
era
stata
spostata
nello
stabilimento
di
Como
sud),
a
Ponte
Chiasso
erano
rimasti
per
un
certo
periodo
uffici
e
laboratori.
L'intero
complesso,
ormai
in
stato
di
abbandono,
è
stato
demolito
tra
gennaio
e
febbraio
2008.
Trasporti
pubblici
La
frazione
di
Ponte
Chiasso
è
servita
da
tre
linee
di
autobus
appartenenti
alla
rete
dei
trasporti
pubblici
urbani
gestita
da
ASF
Autolinee
(ex
SPT
Linea).
Linea
1:
Chiasso
-
Ponte
Chiasso
-
Como
-
San
Fermo
della
Battaglia;
Linea
12:
Camerlata
-
San
Fermo
della
Battaglia
-
Tavernola.
Alla Cava
Bignanico
Brogeda o Brugeda
Bronno
Camporino (oltre il Ponte Molinello)
Canova
Ca’ Matta
Caprino (Monte Caprino -Breccia)
Cardano
Cardina
Carnasino
Cascina Cerasio (Tavemola?)
Cascina Mani (Cardina-Tocia)
Cascina Mani (Cardina-Tocia)
Celesia (Bignanico)
Colombara (inizio via Cardano)
Costa di San Fermo
Duvia (tra via Cardano e inizio via per San Fermo)
Fabbrichetta
Folcino Sopra (sulla via Pio XI)
Folcino Sotto (sulla via Pio XI)
Galbina
Gerenzana (Tavemola)
Grumello
Interlegno (o Terlegno o Terlengo)
Mognano (sulla via Pio XI)
Moltrisio (all’inizio di via Valeria)
:.
Ponte
Chiasso:
Ponte Chiasso Nome ufficiale: Stato: Italia Regione: Lombardia Provincia: Como Comune: Como Coordinate: 45°50′N 09°02′E / 45.83167, 9.03556 Coordinate: 45°50′N 09°02′E / 45.83167, 9.03556 Altitudine: m s.l.m. Superficie: {{{superficie}}} km² Abitanti:
2.500
(stima)
Il
quartiere
di
Ponte
Chiasso
ha
una
origine
piuttosto
recente.
Fino
alla
metà
del
secolo
scorso
la
piana
antistante
il
borgo
di
Chiasso
e
la
Confederazione
Elvetica
era
occupata
da
un
acquitrino
formato
dalla
confluenza
di
alcuni
torrenti
(Faloppia)
e
solcato
da
un
piccolo
ponte
("Puntesel"),
da
cui
probabilmente
il
successivo
toponimo.
La
zona
era
disabitata
e
malsana:
alcune
case
alle
propaggini
dell'altura
di
Quarcino
vedevano
la
presenza
di
una
taverna,
che
non
è
difficile
immaginare
come
punto
di
contatto
per
piccoli
traffici
locali,
legati
al
contrabbando
di
merci.
In
quel
periodo,
una
caserma
è
segnalata
in
località
Brogeda
(termine
che
è
presente
in
differenti
corruzioni
linguistiche
lombarde
e
che
significa
"fondo
valle"
o
"gola
angusta")
in
casa
di
proprietà
Monti:
ma
doveva
essere
poco
più
di
una
postazione
diurna,
essendo
la
Guardia
Doganale
accasermata
a
Sagnino,
in
abitazione
di
proprietà
Torriani.
Il
confine
con
la
Svizzera
era
stato
definito
parecchi
secoli
prima,
alla
fine
del
1500,
ed
aveva
visto
il
nascere
di
Chiasso:
la
zona
era
attraversata
dalla
via
Provinciale
per
la
Svizzera
(oggi
via
Bellinzona),
una
via
di
commercio
che
riveste
fra
il
1500
e
il
1850
un
interesse
alternato
nel
tempo,
a
seconda
dell'affidabilità
dei
passaggi
a
Sud
e
Nord
di
Bellinzona.
Fu
sotto
l'egida
del
Comune
di
Monte
Olimpino
che
nel
1827
iniziò
la
progettazione
del
nuovo
tracciato
della
via
Bellinzona
e,
nel
1875-1885,
del
completamento
verso
Chiasso
e
Basilea
(attraverso
il
Gottardo)
del
tracciato
ferroviario,
opera
che
ebbe
ricadute
importanti,
posizionando
una
nuova
stazione
internazionale
nel
borgo
di
Chiasso,
in
una
zona
accessibile
anche
dall'Italia.
Accanto
al
commercio
ed
alle
esigenza
delle
vie
di
comunicazione,
la
nascita
del
quartiere
di
Ponte
Chiasso
dipende
anche
dalle
attività
produttive:
ad
una
filanda
preesistente,
nel
1889
si
aggiungono
la
Cementeria
Portland
Montandon
&
C.
(che
vede
sopravvivere
la
sua
attività
altrove
sotto
la
denominazione
di
Cementeria
di
Merone)
e
la
fabbrica
di
vernici
Lechler,
che
mantiene
ancora
una
piccola
attività.
La
Cementeria
Portland
sfruttava
una
cava
di
marna
nella
zona
e
presentava
un
alto
camino,
che
a
lungo
segnò
una
delle
caratteristiche
della
zona.
Il
quartiere
così
come
è
oggi
disegnato
(anche
nelle
sue
contraddizioni)
si
configura
a
partire
dal
1930,
con
il
potenziamento
della
dogana,
l'accasermamento
della
Finanza
e
con
piani
urbanistici
che
favoriscono
l'insediamento
abbastanza
confuso
di
residenza
ed
attività
commerciali
legati
agli
scambi
di
frontiera.
La
Via
Bellinzona,
negli
anni
'60,
diventa
la
porta
preferenziale
per
il
traffico
diretto
nella
vicina
Chiasso
ed
attratto
dalla
convenienza
di
generi
quali
il
caffè,
lo
zucchero,
le
sigarette
e,
soprattutto,
la
benzina.
Negli
anni
'70,
lo
snodo
autostradale
e
la
nuova
dogana
internazionale
introducono
nuovi
e
discutibili
elementi
critici
di
vivibilità.