|
|
|
|
|
|
|
Ponte
Chiasso
La
Circoscrizione
8
>
Ponte
Chiasso
Il
quartiere
di
Ponte
Chiasso
è
collocato
all'estremo
nord
della
città
di
Como,
in
una
conca
al
confine
con
la
Confederazione
Elvetica
e
si
sviluppa
ai
lati
di
due
direttrici:
la
via
Bellinzona
(Nord-Sud),
che
termina
il
suo
percorso
al
confine
di
stato,
e
la
via
Brogeda
(Est-Ovest)
verso
il
comune
di
Maslianico.
A
ridosso
della
via
Brogeda
si
è
sviluppata
un'area
urbanizzata
che
è
andata
ad
occupare
quella
che,
fino
agli
anni
'70,
una
verde
collina
terrazzata
alle
pendici
del
Castello
Reina
di
Quarcino.
Una
terza
via
di
accesso
al
quartiere
(via
S.Giacomo)
collega
Ponte
Chiasso
con
il
nuovo
quartiere
di
Sagnino.Sul
lato
ovest
la
ferrovia
internazionale
e
la
collina
fungono
da
confine
urbano.
Il
quartiere
è
di
origine
recente
(v.
storia):
fino
agli
anni
'30
una
sua
caratteristica
era
"ul
laghett",
situato
a
fianco
della
Via
Brogeda
ed
alimentato
dalla
Roggia
Molinara,
che
vi
convogliava
acque
provenienti
da
Pedrinate
(piccolo
paese
svizzero)
e
che
poi
confluiva
nel
torrente
Faloppia,
a
sua
volta
affluente
del
Breggia.
Il
laghetto
aveva
un
estensione
di
circa
10.000
mq
ed
era
ingentilito
da
due
isolette,
ciascuna
ospitante
un
faggio
secolare.
A
settentrione,
la
riva
del
laghetto
(che
seguiva
la
strada
diretta
a
Maslianico)
era
invasa
da
un
fitto
canneto,
assente
sulla
riva
opposta,
ove
era
possibile
pescare
e
fare
il
bagno.
D'inverno,
ovviamente,
il
laghetto
si
trasformava
in
una
superficie
ghiacciata,
ove
era
possibile
pattinare.
Lo
sviluppo
del
quartiere
presenta
quattro
tappe:
quella
del
primo
nucleo
storico
(1850-1900),
quella
della
industrializzazione
(1900-1920),
quella
successiva
alla
sistemazione
della
dogana
internazionale
(1930)
ed
infine
(1960)
quella
coincidente
con
la
realizzazione
della
nuova
dogana
turistica
e,
successivamente,
della
dogana
commerciale.
Negli
anni
70,
le
opere
per
il
collegamento
autostradale
fra
Milano
e
la
Svizzera
e
la
realizzazione
della
dogana
autostradale
hanno
completamente
modificato
il
paesaggio,
introducendo
quali
denominatori
comuni
il
cemento,
l'asfalto,
i
rumori
e
l'inquinamento
prodotto
dal
traffico.
Attualmente
il
quartiere
conta
3000
abitanti
circa,
con
una
tendenza
alla
diminuzione
per
la
crisi
del
frontalierato
e
per
la
sostituzione
fra
funzioni
di
residenza
e
funzioni
commerciali
o
terziarie.
Il
tessuto
urbano
è
piuttosto
congestionato
ed
anonimo,
i
servizi
hanno
buoni
standard:
esiste
un
asilo
nido,
una
scuola
materna,
una
elementare,
un
Ufficio
Postale,
una
Farmacia,
una
struttura
di
accoglienza
(Protezione
della
Giovane),
un
ufficio
dell'ACI,
diverse
banche,
parecchi
ristoranti.
Presso
la
zona
doganale
è
attestato
un
servizio
di
Polizia.
Mancano
invece
strutture
di
aggregazione
quali
un
Centro
Civico.
Il
servizio
pubblico
di
trasporto
(Bus
1,
11
e
12)
consente
collegamenti
rapidi
con
la
città
ed
i
quartieri
confinanti,
mentre
per
usufruire
del
collegamento
ferroviario
di
Chiasso
occorre
superare
la
barriera
doganale.
|
|
|
|